CORONAVIRUS/ De Luca riaprire spiagge libere e lidi: ecco tutte le regole da seguire

È arrivata in tarda serata, l’ordinanza della Regione Campania che prevede la riapertura degli stabilimenti balneari, nonché delle spiagge libere, a partire dal 23 maggio, ovvero a partire da oggi. In Campania, dunque, si torna in spiaggia, a condizioni che si rispettino i protocolli di sicurezza che, fondamentalmente, sono già stati varati per la riapertura di tutte quelle attività che hanno riaccolto il pubblico lo scorso 18 maggio.

Spiagge libere

Per quanto riguarda le spiagge libere, queste sono invece le linee guida della Regione Campania:

– Al fine di favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e tracciato il
perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia) – ad esempio con posizionamento di nastri
(evitando comunque occasione di pericolo) – che sarà codificato rispettando le regole previste per gli
stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel
rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione.
– Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo
turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line;
al fine di favorire la prenotazione stessa potrà altresì essere valutata la possibilità di prenotare
contestualmente anche il parcheggio, prevedendo anche tariffe agevolate, ove possibile.
– Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio.
– Dovranno altresì essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia
per evitare assembramenti.
– Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature
comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti.
– È opportuno, ove possibile, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare
personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di
volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da
seguire, nonché per assicurare le misure di distanziamento interpersonale in tutte le attività sull’arenile ed
in acqua.
– Come per gli arenili in concessione anche per la spiaggia libera, i Comuni dovranno dotarsi di una
adeguata regolamentazione degli arenili liberi che potranno gestire direttamente o mediante convenzione
con soggetti privati, al fine di garantire il contingentamento degli accessi.
– In ogni caso, l’area delle spiagge libere comunali sarà presidiata da addetti alla vigilanza.
– Tra le attrezzature di spiaggia (ombrelloni, lettini, sdraie, ecc.) posizionate dai turisti dovrà essere garantita
la distanza minima di 1,5 metri l’una dall’atra; le distanze interpersonali possono essere derogate per le
persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (detto
ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale).
– Dovranno altresì essere valutate dal Comune disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti
sulla battigia per evitare assembramenti.

STABILIMENTI BALNEARI
– Per favorire un accesso contingentato, l’accesso avverrà con prenotazione (eventualmente on line),
anche per fasce orarie, con registrazione degli utenti e mantenendo l’elenco delle presenze per un
periodo di 14 giorni, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito
di contagi.
– Per evitare code o assembramenti alle casse, deve essere favorito l’utilizzo di sistemi di pagamento
veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web in fase di prenotazione.
– Gli operatori della biglietteria svolgono la propria attività all’interno dell’ufficio biglietteria.
– La postazione di biglietteria deve garantire un adeguato isolamento tra operatore e cliente per mezzo
di barriera fisica che ostacola il passaggio eventuale di infezione (es. schermi); in alternativa il
personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani.
– Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare
assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli
utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al
distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
– La segnalazione della distanza di sicurezza di almeno un metro avverrà tramite applicazione a terra di
elementi adesivi o simili.
– Dave essere predisposto un corridoio dove i clienti in attesa possano sostare in condizioni di generale
sicurezza, nel rispetto delle distanze tra persone e tra nuclei omogenei.
– Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore
a 37,5°C.
– I percorsi di entrata e uscita, ove possibile, devono essere differenziati prevedendo chiara segnaletica
nell’orientamento dell’utenza.
– L’accesso alle aree in concessione, non altrimenti attrezzate dal concessionario, è regolamentato
garantendo che siano comunque osservate le misure di distanziamento sociale (steward in spiaggia).
– Il concessionario garantisce aanche mediante idoenea cartellonistica o periodici messaggi audio la
diffusione delle norme d’uso e accesso allo stabilimento, in linea con le misure di prvenzione del
Codid-19.

Zone ombreggio e solarium:

– La numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione degli utenti ivi
allocati, stagionali e giornalieri, per quantificare la capacità dei servizi erogabili; in questo modo si
faciliterà, in caso di rilevazione di un caso positivo, la ricostruzione della situazione di prossimità.
– L’assegnazione degli ombrelloni e dell’attrezzatura a corredo deve privilegiare l’assegnazione dello
stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni.
– In ogni caso, l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad altro
utente, anche nella stessa giornata.
– Ogni postazione sarà dotata di un foglio plastificato contenente le indicazioni alle quali l’utente è
invitato ad adeguarsi.
– L’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e
stazionamento/movimento sulla battigia.
– L’accompagnamento alla zona ombreggio da parte del personale dello stabilimento adeguatamente
formato, che informi la clientela sulle misure da rispettare.
– Le zone dedicate ai servizi devono essere facilmente identificabili come anche le misure da seguire.
– Le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare l’assembramento degli utenti
presenti nei locali dello stabilimento.
– Le aree delimitate per gli assistenti alla balneazione devono garantire adeguato distanziamento.

Gaetano Scotto di Rinaldi

Giornalista iscritto all'Albo dei pubblicisti, collaboratore presso Il Mattino, Campi Flegrei Tv e ideatore de Il Monte.

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