MONTE DI PROCIDA/ Onda Civica s’indigna per le accuse dell’amministrazione a Giovanni Martino

Il Comune di Monte di Procida ha risposto attraverso un messaggio a Giovanni Martino, il quale, molto probabilmente, sarà candidato con la lista Onda Civica di Francesco Paolo Iannuzzi. Il cittadino, che ha, in maniera provocatoria secondo l’amministrazione, chiesto se fosse giunto il momento di un progetto serio per l’isolotto di San Martino.

Arriva ora, in risposta, il comunicato di Onda Civica, che dà pieno sostegno a Giovanni Martino: “Un messaggio con un testo offensivo ed ingiurioso. Giovanni Martino è un cittadino montese. Nel periodo dell’emergenza Covid-19 ha distribuito tramite Caritas e la rete di solidarietà montese e bacolese anche 120-130 pasti caldi al giorno, prodotti nella sua risto-pescheria, a cittadini di Monte di Procida e di Bacoli che ne avevano bisogno. Un aiuto concreto, quotidiano e gratuito Giovanni Martino ha inviato un messaggio alla pagina Facebook istituzionale del Comune di Monte di Procida, chiedendo informazioni su un post pubblicato sulla pagina e si è visto rispondere con il seguente messaggio: “Volevamo dare a te argomenti per la campagna elettorale così puoi convincere pure quelli a cui non regali i pesci”. Il messaggio si chiudeva con una emoticon che sorrideva facendo l’occhiolino. L’atto è inqualificabile per due ragioni: la prima, evidente, è per l’ingiuria, che è stata rivolta al privato cittadino, al padre di famiglia ed alla sua dignità di persona e di lavoratore, nonché alla beneficenza fatta nei mesi scorsi ed alla vicinanza manifestata concretamente ai suoi conterranei”. Ha poi continuato Francesco P. Iannuzzi rappresentante del movimento Onda Civica: “Una condotta esemplare quella del nostro concittadino specie in questo momento di emergenza che gli è valso anche il ringraziamento da parte del sindaco di Bacoli. Diversamente da quanto è avvenuto a Monte di Procida dove il sindaco non ha mai gradito il suo operato fino a ingiuriarlo. La seconda ragione è riconducibile all’uso, privatistico e per fini diffamatori, che l’amministrazione comunale fa di uno strumento istituzionale, sia pure una piattaforma social. Non è accettabile che l’istituzione che ha un carattere assolutamente pubblico debba essere utilizzata per scopi diversi, di carattere privato, e soprattutto con evidenti finalità offensive ed intimidatorie nei confronti di un cittadino esemplare”.

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Alessia Volpe

Appassionata di calcio e studentessa di  Scienze della Comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa.

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