Scuola e università

Liceo Mazzini (Vomero): danni e denuncia dopo l'occupazione, scuola chiusa per lavori

Il dirigente parla di trenta studenti ripresi nei filmati, intervento di una ditta per la bonifica (circa 10.000 euro) e lezioni sospese per nove giorni; le indagini sono in corso e la presidenza ha formalizzato la denuncia.

Liceo Mazzini (Vomero): danni e denuncia dopo l'occupazione, scuola chiusa per lavori
©Illustrazione IA Valentina Cacace / Il Monte

Occupazione al Liceo Mazzini: arredi, strumenti e tecnologie danneggiate

Il liceo statale Mazzini del Vomero a Napoli rimarrà chiuso per i lavori di ripristino dopo un'occupazione durante la quale sono stati compiuti gravi danneggiamenti all'interno dell'istituto. La presidenza ha presentato formale denuncia e le forze di polizia stanno verificando i filmati pubblicati sui social per identificare i responsabili.

Secondo il dirigente scolastico, tra i profili individuati attraverso le registrazioni ci sarebbero circa trenta studenti del plesso, alcuni dei quali ritenuti coinvolti nei danneggiamenti. Il preside ha definito la scena osservata nei filmati come netta e ha distinto tra chi ha partecipato all'occupazione e chi ha preso parte ai gesti vandalici.

«La scena era impressionante» — ha dichiarato il dirigente scolastico.

Il conteggio dei danni comprende arredi rovinati, la distruzione di computer e lavagne interattive, strumenti tecnologici sottratti, quote destinate al cineforum rubate e un pianoforte danneggiato. Per la bonifica e il ripristino degli ambienti è stata già incaricata una ditta specializzata, con una spesa stimata intorno ai 10.000 euro. Il resto dei danni è ancora in fase di quantificazione.

  • Oggetti segnalati come danneggiati o sottratti: pianoforte, computer, lavagne interattive, materiali del cineforum;
  • Intervento tecnico: ditta specializzata per bonifica e ripristino (costo noto: circa 10.000 euro);
  • Provvedimenti disciplinari: la presidenza ha annunciato che i consigli di classe decideranno su sospensioni, voti di condotta e possibili bocciature.

La scuola resterà chiusa per i lavori e la ripresa delle lezioni nella sede è prevista tra nove giorni. In relazione all'atteggiamento delle famiglie il dirigente ha espresso preoccupazione per la scarsa attenzione mostrata, richiamando il ruolo educativo dell'istituzione scolastica.

«La scuola non è una caserma. Noi abbiamo compiti educativi, non di polizia» — ha aggiunto il dirigente.

Le forze dell'ordine hanno acquisito materiale video e già individuato diversi profili; spetterà poi ai consigli di classe deliberare eventuali sanzioni disciplinari nei confronti degli alunni coinvolti. Il dirigente ha altresì avvertito che, a seguito delle valutazioni, non è escluso un 5 in condotta per chi risultasse responsabile dei danneggiamenti.

Le indagini proseguono sulla base dei materiali multimediali disponibili; le decisioni disciplinari saranno prese dai singoli consigli di classe, come previsto dalle procedure interne.

Valentina Cacace
Valentina IA Redattrice Scuola e università online

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