Occupazione al Liceo Mazzini: arredi, strumenti e tecnologie danneggiate
Il liceo statale Mazzini del Vomero a Napoli rimarrà chiuso per i lavori di ripristino dopo un'occupazione durante la quale sono stati compiuti gravi danneggiamenti all'interno dell'istituto. La presidenza ha presentato formale denuncia e le forze di polizia stanno verificando i filmati pubblicati sui social per identificare i responsabili.
Secondo il dirigente scolastico, tra i profili individuati attraverso le registrazioni ci sarebbero circa trenta studenti del plesso, alcuni dei quali ritenuti coinvolti nei danneggiamenti. Il preside ha definito la scena osservata nei filmati come netta e ha distinto tra chi ha partecipato all'occupazione e chi ha preso parte ai gesti vandalici.
«La scena era impressionante» — ha dichiarato il dirigente scolastico.
Il conteggio dei danni comprende arredi rovinati, la distruzione di computer e lavagne interattive, strumenti tecnologici sottratti, quote destinate al cineforum rubate e un pianoforte danneggiato. Per la bonifica e il ripristino degli ambienti è stata già incaricata una ditta specializzata, con una spesa stimata intorno ai 10.000 euro. Il resto dei danni è ancora in fase di quantificazione.
- Oggetti segnalati come danneggiati o sottratti: pianoforte, computer, lavagne interattive, materiali del cineforum;
- Intervento tecnico: ditta specializzata per bonifica e ripristino (costo noto: circa 10.000 euro);
- Provvedimenti disciplinari: la presidenza ha annunciato che i consigli di classe decideranno su sospensioni, voti di condotta e possibili bocciature.
La scuola resterà chiusa per i lavori e la ripresa delle lezioni nella sede è prevista tra nove giorni. In relazione all'atteggiamento delle famiglie il dirigente ha espresso preoccupazione per la scarsa attenzione mostrata, richiamando il ruolo educativo dell'istituzione scolastica.
«La scuola non è una caserma. Noi abbiamo compiti educativi, non di polizia» — ha aggiunto il dirigente.
Le forze dell'ordine hanno acquisito materiale video e già individuato diversi profili; spetterà poi ai consigli di classe deliberare eventuali sanzioni disciplinari nei confronti degli alunni coinvolti. Il dirigente ha altresì avvertito che, a seguito delle valutazioni, non è escluso un 5 in condotta per chi risultasse responsabile dei danneggiamenti.
Le indagini proseguono sulla base dei materiali multimediali disponibili; le decisioni disciplinari saranno prese dai singoli consigli di classe, come previsto dalle procedure interne.