Fondi già in bilancio ma l’ingresso dello Stato dipende dal dissequestro
Cinque milioni di euro sono stati messi a disposizione nella programmazione triennale per l’acquisizione del teatro Sannazaro a Napoli: lo ha annunciato il ministro della Cultura Alessandro Giuli durante la seconda giornata dei City Talks, tenuti a Napoli nella sede dell’Acen in Riviera di Chiaia. Il ministro ha definito lo stanziamento come una disponibilità finanziaria già prevista, sottolineando tuttavia che il passaggio formale della struttura allo Stato è subordinato ad alcune condizioni procedurali e tecniche.
«Per quanto mi riguarda è già come se fosse stato acquisito dallo Stato»
Giuli ha precisato che l’effettiva acquisizione richiede il dissequestro del teatro, le verifiche tecniche e di sicurezza e le procedure con l’Agenzia del Demanio, con la quale il ministero ha avviato il dialogo. In assenza di questi passaggi non è possibile accedere agli spazi né procedere a interventi operativi: la disponibilità dei fondi, ha detto, non equivale quindi a una riapertura immediata.
Obiettivi annunciati e condizioni
Il ministro ha indicato tre criteri per completare l’operazione: legalità, sicurezza e finanziamenti. Ha inoltre assicurato l’intenzione di restituire il Sannazaro alla città: «Il Sannazaro tornerà bello più di prima, a disposizione dei napoletani», ha sostenuto durante il suo intervento.
- Stanziamento: 5.000.000 euro nella programmazione triennale;
- Condizioni richieste: dissequestro, verifiche tecniche e di sicurezza, procedure con l’Agenzia del Demanio;
- Impegno operativo: dialogo in corso tra ministero e Agenzia del Demanio; disponibilità di spazi alternativi citata dal ministro (Teatro di Corte di Palazzo Reale) per sostenere i gestori.
Il contesto degli annunci ai City Talks
L’intervento di Giuli è avvenuto nell’ambito dei City Talks, format organizzato dalla società Spin Factor, fondata da Tiberio Brunetti, che ha messo a confronto istituzioni e imprese sul tema delle «sfide» urbane, intrecciando cultura, sport e tecnologie come l’intelligenza artificiale. Sul fronte delle misure nazionali per la cultura, il ministro ha inoltre rivendicato la riduzione dell’IVA per il mercato dell’arte dal 22 al 5 per cento, definita una leva per sostenere gallerie, antiquariato e il settore dei beni da collezione.
Secondo le previsioni illustrate nella sede dell’incontro, la misura fiscale potrebbe favorire un incremento del volume del mercato dell’arte: Giuli ha parlato di un potenziale aumento fino al 20 per cento, citando Napoli come uno dei poli più rilevanti per l’arte moderna e contemporanea.
Passi successivi e ricadute pratiche
Il ministro ha insistito sul fatto che la disponibilità finanziaria va accompagnata alle verifiche tecniche e alle autorizzazioni necessarie per operare nell’immobile. Ha anche richiamato la necessità di sostenere i gestori con misure operative e spazi di appoggio, come quelli messi a disposizione dal Teatro di Corte di Palazzo Reale.
La partita del Sannazaro si inserisce in un più ampio quadro di politiche per la cultura annunciate al City Talks, dove sono state messe in relazione risorse pubbliche, agevolazioni fiscali e investimenti locali in ambiti quali sport e rigenerazione urbana.
Informazioni sul contesto e sul programma dei City Talks sono state fornite dall’organizzazione dell’evento e riportate durante gli interventi in Riviera di Chiaia.