Quattro giorni di proiezioni e incontri al Fusaro
Dal 27 al 30 ottobre il Parco Borbonico del Fusaro ospita la quarta edizione del FAB! – Festival dell’Archeologia di Bacoli, manifestazione ideata e organizzata da TILE Storytellers con la direzione artistica di Nicola Barile. La rassegna mette in relazione linguaggi cinematografici e ricerche archeologiche, proponendo un programma che unisce proiezioni, tavole rotonde e iniziative rivolte alle scuole.
La kermesse nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio locale e di promuovere il rapporto tra memoria storica, paesaggio e comunità territoriale. In questa edizione la selezione comprende opere italiane e internazionali accanto a film realizzati nei Campi Flegrei, che raccontano aspetti della storia e delle ricerche sul territorio.
«I film che verranno proiettati a FAB! quest’anno dimostrano la vitalità del documentario italiano, con una selezione dedicata alle produzioni recenti, e confermano la presenza internazionale del festival, con opere provenienti da Turchia, Grecia, Spagna, Serbia, Armenia e Polonia», spiega il direttore Nicola Barile.
La programmazione: titoli e provenienze
Tra i titoli indicati nella rassegna figurano documentari e opere di ricostruzione storica provenienti da diversi paesi europei e dal bacino del Mediterraneo. Accanto a produzioni straniere, la line-up include lavori nati direttamente nel territorio flegreo, concepiti per raccontare le specificità storiche e ambientali dell’area.
- Proiezioni di film italiani e internazionali;
- incontri di approfondimento con operatori culturali e studiosi;
- attività didattiche dedicate alle scuole del territorio.
Tra le opere segnalate risultano titoli dedicati a scavi archeologici, indagini territoriali e narrazioni visive di comunità locali. Il festival intende dunque porsi come luogo di confronto tra ricercatori, registi e pubblico, valorizzando i siti e le storie dei Campi Flegrei.
Obiettivi e partecipazione
L’iniziativa punta a rafforzare la conoscenza dell’archeologia tra le nuove generazioni attraverso percorsi formativi e proposte laboratoriali nelle giornate rivolte alle scuole. La manifestazione conferma inoltre l’apertura verso produzioni estere, favorendo un dialogo tra esperienze diverse sul tema della tutela e della narrazione del patrimonio.
Organizzatori e direzione artistica hanno evidenziato l’importanza di porre il festival all’interno di un sito come il Parco Borbonico del Fusaro, che offre un quadro paesaggistico e storico significativo per le riflessioni proposte. L’ingresso, gli orari delle proiezioni e le modalità di partecipazione saranno rese note dagli organizzatori nei canali ufficiali dell’evento.