Percorsi e performance tra archeologia e divulgazione
Trecento studenti prenderanno parte a percorsi esperienziali e attività performative nell'ambito del Festival della Filosofia in Magna Grecia, che quest'anno sviluppa il tema «Parthenope, Mito-Logos». Il programma include iniziative nell'antro della Sibilla a Cuma, nel centro storico di Napoli e al Parco archeologico di Pompei.
L'iniziativa, ideata e presieduta da Giuseppina Russo, è curata nella direzione scientifica da Annalisa Di Nuzzo con la metodologia affidata a Salvatore Ferrara. Da quasi vent'anni il Festival coinvolge studenti delle scuole superiori con attività di divulgazione filosofica e percorsi formativi dedicati agli adolescenti nella Magna Grecia e in Grecia.
«Parthenope, Mito-Logos è il tema di questa edizione del Festival della Filosofia in Magna Grecia, l’unico dedicato interamente agli adolescenti. Un evento di approfondimento culturale con una spiccata connotazione sociale: la divulgazione della filosofia, in forma esperienziale, tra gli studenti dei licei».
Il cuore della proposta sono passeggiate filosofico-teatrali a cura dell'associazione FAC – Fare Arte & Cultura Aps. La selezione dei testi è a cura di Annalisa Di Nuzzo, la regia e l'adattamento drammaturgico sono affidati a Riccardo Marotta, mentre i costumi sono realizzati con la Sartoria Davide Canzanella.
Appuntamenti sul territorio flegreo e nel napoletano
- «Il viaggio profetico»: percorso performativo e interattivo nel Parco Archeologico di Cuma, con arti visive, performance musicali e momenti di meditazione;
- Dialogo maieutico sui miti della catastrofe al Teatro Grande di Pompei con la popfilosofa Lucrezia Ercoli;
- Passeggiate filosofiche nel centro storico di Napoli e altre attività didattiche rivolte agli studenti dei licei.
Le arti visive del percorso a Cuma saranno curate da Danilo Piscopo; la componente musicale vedrà interventi di Mario Di Bonito, e momenti di meditazione guidata saranno condotti da Jessica Granato. L'organizzazione punta a valorizzare il genius loci, collegando proposte culturali e azioni territoriali attraverso la fruizione diretta dei luoghi storici e archeologici.
Il Festival si presenta come un'offerta di educazione non formale che unisce divulgazione filosofica, teatro e percorsi esperienziali pensati per gli adolescenti. L'iniziativa conferma il legame fra scuole e beni culturali del territorio, con appuntamenti che coinvolgono sia i siti dei Campi Flegrei — come l'antro della Sibilla a Cuma — sia altre aree monumentali della Campania.