Fratelli d’Italia ha organizzato mercoledì 28 ottobre un flash mob in piazza Garibaldi, davanti alla stazione centrale di Napoli, per sostenere la proposta di legge contro l’utilizzo del burka e del niqab nei luoghi pubblici. L’iniziativa, intitolata «Nessuna resti nascosta», è stata presentata dal partito anche come una mobilitazione contro quella che viene definita l’avanzata dell’integralismo islamico.
La posizione sul velo integrale
Durante la manifestazione è intervenuta Sara Kelany, responsabile nazionale del dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia. La dirigente ha sostenuto che la copertura integrale del volto rappresenti una forma di violenza anche quando riguardi una sola donna o una sola bambina. La posizione espressa nel corso del flash mob è stata collegata alla proposta di legge che il partito intende sostenere sul divieto di burka e niqab negli spazi pubblici.
«Rispettiamo la libertà religiosa, ma siamo contrari al velo integrale perché tutti i cittadini devono rendere riconoscibile il proprio volto per motivi di ordine pubblico e sicurezza».
La dichiarazione è di Gennaro Sangiuliano, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e capo dell’opposizione in Consiglio regionale. Il tema indicato dal partito è quindi quello del riconoscimento del volto per ragioni legate alla sicurezza e all’ordine pubblico, insieme alla distinzione tra libertà religiosa e utilizzo del velo integrale nei luoghi pubblici.
Il riferimento a piazza Garibaldi
Sangiuliano ha inoltre collegato la mobilitazione alla situazione di piazza Garibaldi, definita da Fratelli d’Italia un punto di accesso alla città per i turisti che arrivano a Napoli. Il coordinatore regionale ha chiesto di restituire l’area alla sicurezza e alla collettività, attribuendo la presenza di bande violente a persone indicate come extracomunitarie. Nel suo intervento ha usato anche un’espressione riferita alla composizione dell’area e ha rivendicato la necessità di riportarla sotto l’autorità dello Stato.
«È un’enclave africana e noi vogliamo riportarla sotto la sovranità dello Stato».
Il flash mob si è svolto nello spazio antistante la stazione centrale, uno dei principali luoghi di passaggio della città. L’iniziativa ha unito dunque due piani della comunicazione politica di Fratelli d’Italia: il sostegno alla proposta di legge nazionale sul velo integrale e la richiesta di interventi sulla sicurezza di piazza Garibaldi.
I punti sostenuti dal partito
- Burka e niqab: sostegno alla proposta di legge contro l’uso del velo integrale nei luoghi pubblici;
- Riconoscibilità del volto: la misura viene motivata da ragioni di ordine pubblico e sicurezza;
- Piazza Garibaldi: richiesta di restituire l’area alla sicurezza e alla collettività.
Nel corso della manifestazione Fratelli d’Italia ha ribadito il rispetto della libertà religiosa, contestando però la copertura integrale del volto. La protesta politica si è concentrata davanti alla stazione centrale di Napoli, con l’obiettivo dichiarato di sostenere il provvedimento sul burka e sul niqab e di richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza della piazza.