Una marcia per esprimere vicinanza alle famiglie sfollate di Pozzuoli dopo la scossa del 31 luglio si è svolta lunedì 26 ottobre nelle strade interessate dall’emergenza bradisismica. L’iniziativa è stata promossa dalle Napoli Legends, l’associazione che riunisce ex calciatori del Napoli, insieme alla Caritas diocesana di Pozzuoli.
Il percorso nelle strade colpite
La passeggiata è partita da via Terracciano e si è sviluppata fino a via Campi Flegrei, attraversando alcune delle aree più colpite dal terremoto. L’appuntamento ha portato nelle strade del territorio alcuni protagonisti della storia sportiva del Napoli, con l’obiettivo di mantenere l’attenzione sulle famiglie che stanno affrontando le conseguenze dell’emergenza.
Tra gli ex giocatori presenti c’erano Paolo Cannavaro, Morgan De Sanctis ed Emanuele Calaiò. La marcia si è conclusa al Villaggio del Fanciullo, dove gli ex calciatori hanno incontrato il vescovo di Pozzuoli, monsignor Carlo Villano, il vescovo emerito monsignor Gennaro Pascarella e il direttore della Caritas diocesana, padre Giuseppe Carulli.
Il sostegno della Caritas
L’iniziativa si inserisce nelle attività di solidarietà rivolte alle persone coinvolte nell’emergenza. La Caritas diocesana di Pozzuoli ha comunicato che è possibile continuare a sostenere concretamente le famiglie attraverso una donazione dedicata al fondo per il bradisismo.
«Chi desidera continuare a dare il proprio contributo concreto per sostenere le famiglie dell’emergenza può farlo attraverso le donazioni alla Caritas Diocesana di Pozzuoli»
Per i versamenti, la Caritas ha indicato questi dati:
- Intestatario: Diocesi di Pozzuoli;
- IBAN: IT56O0306909606100000108496;
- Causale: emergenza bradisismo.
La raccolta è destinata al sostegno delle famiglie che vivono la situazione di emergenza abitativa legata agli eventi sismici. La marcia del 26 ottobre ha riunito rappresentanti della comunità ecclesiale ed ex calciatori in un percorso nelle zone interessate, con una tappa finale dedicata all’incontro con i responsabili della diocesi e della Caritas.