Le liste d’attesa della sanità campana mostrano un peggioramento nel rispetto dei tempi previsti per le prime visite e per gli esami diagnostici. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe, realizzata sui dati pubblicati da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel Bollettino Liste d’attesa.
I dati sulle prestazioni
Per le prime visite mediche, la quota di prestazioni erogate entro i tempi stabiliti è passata dall’84,8 per cento registrato nei primi mesi del 2025 all’83,9 per cento rilevato tra gennaio e settembre 2026. La flessione riguarda anche gli esami diagnostici: dal 96,1 per cento dell’anno precedente si è scesi al 95,8 per cento.
- Prime visite: 84,8 per cento nei tempi nei primi mesi del 2025; 83,9 per cento da gennaio a settembre 2026.
- Esami diagnostici: 96,1 per cento nei tempi nel 2025; 95,8 per cento nei primi nove mesi del 2026.
L’analisi utilizza gli indicatori contenuti nel bollettino Agenas, alimentato attraverso una piattaforma nazionale sulla quale le Regioni inseriscono i dati relativi alle proprie prestazioni. Il monitoraggio riguarda il rispetto dei tempi massimi previsti per le diverse classi di priorità delle prescrizioni, indicate con le lettere U, B, D e P.
Il confronto con le altre Regioni
Nonostante la diminuzione registrata nell’ultimo confronto, i dati riportati nell’analisi collocano la Campania in una posizione elevata nella graduatoria nazionale elaborata sulla base delle rilevazioni Agenas. La regione risulta seconda per gli esami diagnostici effettuati nei tempi, alle spalle della Basilicata, e sesta per il rispetto dei tempi delle prime visite.
La Fondazione Gimbe segnala però che la lettura delle percentuali deve essere collegata al modo in cui vengono registrate le prestazioni. Tra gli elementi che incidono sull’interpretazione del quadro viene indicato il numero di prestazioni prescritte come «programmabili», una delle classi considerate dal sistema di monitoraggio. Il dato regionale, quindi, raccoglie le prenotazioni inserite dalle Aziende sanitarie nel perimetro previsto dal bollettino.
Il monitoraggio previsto dalla normativa
Il Bollettino Liste d’attesa è stato pubblicato da Agenas nell’ambito del sistema nazionale di verifica dei tempi massimi. Il monitoraggio è collegato al Decreto legge 73 del 2024 e al Piano nazionale di governo delle liste di attesa, che stabiliscono i limiti temporali entro i quali devono essere garantite le prestazioni in base alla priorità indicata nella prescrizione.
I dati disponibili riguardano l’andamento complessivo della Campania. Il report non presenta, per le cifre riportate, una distinzione tra le singole aziende sanitarie o tra gli ospedali dell’area metropolitana di Napoli.