Duemila nuovi loculi e fornetti destinati alla conservazione dei resti e delle ceneri sono stati inaugurati nel cimitero di Bacoli. La cerimonia si è svolta alla presenza del vescovo di Pozzuoli e Ischia, Carlo Villano, e di padre Francesco, parroco della chiesa cimiteriale.
Gli interventi nella struttura
Il programma ha interessato diversi spazi del complesso comunale. Oltre alla realizzazione dei nuovi manufatti, sono stati completati gli uffici destinati al personale del cimitero e lavori sulle facciate esterne, su quella interna e sulla chiesa.
Una parte delle opere ha riguardato anche le condizioni delle nicchie più antiche. In particolare, sono state adottate soluzioni per limitare le infiltrazioni d’acqua durante le piogge e favorire una migliore conservazione degli ambienti e una più agevole accessibilità per i visitatori.
- 2.000 nuovi loculi e fornetti per resti e ceneri;
- nuovi uffici per i dipendenti cimiteriali;
- interventi sulle facciate e sulla chiesa;
- opere per contrastare gli allagamenti delle nicchie più datate.
Le opere già realizzate
I lavori inaugurati si aggiungono a quelli eseguiti nell’ossario comunale e nella sala del cordoglio. Sono stati inoltre sistemati i percorsi utilizzati dalle persone con disabilità motorie, con interventi dedicati alla fruibilità degli spazi.
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha collegato l’apertura dei nuovi spazi alle attese delle famiglie che da anni cercavano una disponibilità per la sistemazione dei resti dei propri cari.
«È un atto di rispetto, per i nostri morti».
Il primo cittadino ha aggiunto che, prima del suo mandato, «c’erano centinaia e centinaia di famiglia che attendevano da venti anni» un luogo destinato ad accogliere resti o ceneri. Nel suo intervento ha poi richiamato il valore del cimitero come spazio pubblico legato alla memoria e alla cura della comunità.