Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha segnalato le difficoltà finanziarie del servizio sanitario regionale, collegandole alla ripartizione delle risorse del Fondo sanitario nazionale. L’intervento è avvenuto il 31 ottobre a Salerno, durante un’iniziativa politica di Avanti Psi. Fico, che mantiene la delega alla sanità, ha descritto una situazione nella quale le risorse disponibili devono sostenere sia la gestione ordinaria sia il potenziamento della rete territoriale.
«Noi realmente non ce la facciamo»
La frase è stata pronunciata dal governatore parlando dell’ammontare dei finanziamenti assegnati alle Regioni e dell’aumento dei costi che gravano sul sistema. Tra le voci indicate da Fico ci sono le spese per il personale, le nuove assunzioni, il funzionamento delle Case di comunità, degli Ospedali di comunità e delle Centrali operative territoriali, oltre all’incremento dei costi energetici.
Le richieste sul finanziamento della rete
Secondo quanto spiegato dal presidente della Regione, le Regioni avevano chiesto maggiori risorse per accompagnare la trasformazione dell’assistenza sanitaria. Il tema non riguarda soltanto la realizzazione o la ristrutturazione degli edifici: le strutture devono essere dotate di personale, turnazioni, servizi diagnostici e assistenza continuativa. A questi elementi si aggiungono le spese di manutenzione e le coperture necessarie per garantire l’attività quotidiana.
- personale: risorse per le assunzioni e per sostenere l’aumento dei costi;
- assistenza territoriale: funzionamento di Case di comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali;
- gestione: copertura delle spese energetiche e mantenimento dei servizi già attivi.
Il presidente campano ha quindi richiamato la necessità di utilizzare in modo più efficiente ciò che è già disponibile, alla luce della ripartizione approvata a livello nazionale.
«Adesso con questa ripartizione dobbiamo capire come efficientare quello che abbiamo per cercare di rimanere in equilibrio e non è facile»
La sostenibilità economica si intreccia con la riorganizzazione della rete sanitaria regionale e con il problema delle liste d’attesa. L’apertura di nuovi presidi o il recupero di quelli esistenti, ha osservato Fico, non è sufficiente se non vengono garantiti i professionisti e le risorse per farli funzionare. Il confronto politico riguarda dunque sia gli investimenti sulle strutture sia la capacità della Regione di assicurare nel tempo i servizi previsti.
Nel suo intervento il governatore ha indicato l’equilibrio dei conti come uno dei nodi principali della fase attuale. La Campania è chiamata a sostenere nuove forme di assistenza territoriale, mentre deve affrontare i costi del personale, dell’energia e dell’organizzazione dei servizi già presenti. Il tema delle risorse assegnate al sistema sanitario resta così al centro del rapporto tra programmazione regionale e finanziamento nazionale.