Classifica nazionale e quadro regionale
Il rapporto Ecosistema Urbano 2026, curato da Legambiente insieme ad Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, colloca Napoli all'ultimo posto tra i 106 capoluoghi italiani esaminati, con la città che chiude la graduatoria nazionale. Anche altre province campane segnano posizioni critiche: Caserta è 102ª, Benevento 85ª e Salerno 82ª. L'unico capoluogo regionale che risale la classifica è Avellino, 57ª, che migliora di cinque posizioni rispetto all'anno precedente.
Le osservazioni di Legambiente Campania
Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, interpreta i risultati come l'esito di ritardi storici nella dotazione di infrastrutture e servizi e nelle politiche urbane, fenomeno che riguarda molte città del Mezzogiorno. Secondo l'associazione, gli investimenti e i cantieri attualmente in corso produrranno effetti solo nel lungo periodo e perciò è necessaria una strategia a breve e medio termine mirata soprattutto ai quartieri più vulnerabili.
«La fotografia che emerge - commenta Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania - conferma le difficoltà delle città campane e in particolare Napoli che da decenni occupa le ultime posizioni delle classifiche sulla qualità ambientale urbana . Si tratta della conseguenza di ritardi storici sul fronte delle infrastrutture, dei servizi e delle politiche urbane comuni a molte città del Mezzogiorno. Oggi sono in corso importanti investimenti e cantieri ma i loro effetti saranno visibili nel lungo periodo. Per questo è necessario affiancare alle grandi opere una strategia di breve e medio periodo. Adattamento e welfare climatico devono diventare scelte amministrative, attraverso spazi comuni con luoghi d'incontro, pedonalizzazioni, corsie ciclabili, strade scolastiche, nuove alberature e rifugi climatici naturali, promuovendo depavimentazioni e foreste urbane utili a mitigare le ondate di calore e ad assorbire le piogge intense, creando corridoi ombreggiati per gli spostamenti a piedi, potenziando le informazioni per chi si sposta in bus e metro. Tutto questo a partire dai quartieri delle città dove ci sono meno servizi e più criticità economiche e sociali».
Interventi suggeriti
Nel documento e nei commenti pubblici Legambiente richiama amministrazioni locali e livelli sovracomunali su alcune priorità concrete per incrementare resilienza e qualità urbana:
- pedonalizzazioni e corsie ciclabili per favorire la mobilità attiva;
- nuove alberature e aree verdi, depavimentazioni e foreste urbane per mitigare ondate di calore e gestire le piogge intense;
- strade scolastiche e spazi pubblici di vicinato come misure di welfare climatico;
- miglioramento delle informazioni e dei servizi di trasporto pubblico locale.
Dati regionali essenziali
Di seguito, le posizioni delle province campane nella graduatoria nazionale dei capoluoghi (Ecosistema Urbano 2026):
| Capoluogo | Posizione |
|---|---|
| Napoli | 106 |
| Caserta | 102 |
| Salerno | 82 |
| Benevento | 85 |
| Avellino | 57 |
Contesto e prossime implicazioni
Il rapporto fotografa indicatori di sostenibilità urbana che includono trasporti, verde urbano, qualità dell'aria, gestione dei rifiuti e altri servizi. Nel commento di Legambiente si evidenzia che miglioramenti strutturali richiedono tempi lunghi, per questo l'associazione sottolinea l'importanza di misure attuabili nel breve periodo rivolte ai quartieri con maggiori criticità sociali ed economiche. Le amministrazioni cittadine e regionali, secondo Legambiente, dovranno quindi integrare i grandi investimenti con interventi locali e immediati per aumentare la resilienza delle comunità.