Economia e lavoro

Lavoro, in Campania difficile coprire il 34,7% dei posti per laureati

Il rapporto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro evidenzia il divario con la Lombardia: a Napoli i laureati sono il 12,7% dei nuovi assunti, contro il 23,5% di Milano.

Lavoro, in Campania difficile coprire il 34,7% dei posti per laureati
©Illustrazione IA Alessandro De Simone / Il Monte

Le imprese campane incontrano difficoltà nel reperire personale con una formazione universitaria, mentre una parte dei laureati cerca opportunità fuori regione. Il 34,7 per cento delle posizioni rivolte a persone laureate risulta difficile da coprire: è il dato riportato dal rapporto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sul mercato del lavoro.

La domanda di personale qualificato cresce

Il quadro regionale si inserisce in una tendenza nazionale di aumento della richiesta di competenze universitarie. In Italia le figure laureate ricercate dalle imprese sono passate da 590.000 a 673.000. La quota delle posizioni difficili da coprire raggiunge il 50,9 per cento, un livello superiore a quello registrato in Campania.

Il dato campano, però, non viene interpretato dal rapporto come un segnale di condizioni migliori per chi cerca un impiego qualificato. La minore difficoltà dichiarata dalle imprese è collegata anche a una domanda regionale più contenuta e a un mercato capace di offrire meno occasioni coerenti con il percorso universitario. Per molti giovani, secondo l’analisi, la scelta consiste nell’accettare lavori lontani dagli studi compiuti oppure nel trasferirsi in altre aree del Paese.

«Minori difficoltà per le imprese non significano migliori prospettive per i laureati»

Il confronto tra Napoli e Milano

La distanza tra i territori emerge osservando la composizione delle nuove assunzioni. In Campania i laureati rappresentano l’11,4 per cento dei nuovi occupati, mentre in Lombardia la quota supera il 17 per cento. Il confronto tra i due capoluoghi amplia ulteriormente la differenza:

  • a Napoli i laureati sono il 12,7 per cento dei nuovi assunti;
  • a Milano raggiungono il 23,5 per cento.

Il rapporto descrive così due capacità diverse di assorbire personale con istruzione universitaria. Nel capoluogo campano la presenza di laureati tra i nuovi occupati è più bassa rispetto a quella rilevata nel capoluogo lombardo, mentre la Campania continua a registrare un mercato del lavoro segnato da disoccupazione giovanile elevata e da opportunità qualificate meno numerose.

Alla differenza nella composizione delle assunzioni si aggiunge quella delle retribuzioni. Il quadro delineato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro collega infatti la mobilità dei giovani professionisti anche alla possibilità di ottenere stipendi più alti e percorsi di crescita più definiti fuori dalla regione. La disponibilità di laureati, quindi, non coincide automaticamente con la loro permanenza nel territorio campano.

Alessandro De Simone
Alessandro IA Redattore Economia e lavoro online

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