Economia e lavoro

Presidio dei sindacati fuori la sede Enel di Napoli per contestare la mancanza di relazioni industriali

Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania hanno organizzato un presidio il 26 ottobre davanti alla direzione Enel a Napoli: i sindacati denunciano l'assenza di confronto dell'azienda durante la recente emergenza legata al blocco dei trasporti.

Presidio dei sindacati fuori la sede Enel di Napoli per contestare la mancanza di relazioni industriali
©Illustrazione IA Alessandro De Simone / Il Monte

Mobilitazione sindacale alla direzione Enel di Napoli

Un presidio è stato svolto lunedì 26 ottobre all'esterno della sede direzionale di Enel in via Galileo Ferraris a Napoli, convocato dalle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania. Le organizzazioni sindacali hanno motivato la mobilitazione con la denuncia di una «totale e ingiustificabile mancanza di relazioni industriali» da parte di Enel durante i giorni critici dell'emergenza legata al blocco dei trasporti e alla carenza di carburante.

«Mentre le altre grandi aziende dei servizi essenziali del territorio hanno aperto tempestivamente tavoli di crisi con i rappresentanti sindacali per trovare soluzioni condivise a tutela dei lavoratori e della sicurezza pubblica, Enel si è distinta per una chiusura incomprensibile e per la completa assenza di confronto.» — Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania

I sindacati hanno sostenuto che, nel corso dell'emergenza, i lavoratori di Enel siano stati «lasciati soli in prima linea», operando senza direttive chiare e senza adeguato supporto aziendale in un contesto in cui, secondo le organizzazioni, la collaborazione fra azienda e rappresentanze avrebbe dovuto essere più immediata e strutturata.

Richieste e incontro spontaneo

Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania hanno chiesto il ripristino delle corrette relazioni industriali e l'apertura di un tavolo di confronto per valutare le «gravi lacune gestionali» emerse durante l'emergenza, con l'obiettivo dichiarato di prevenire il ripetersi di analoghe situazioni.

  • I sindacati hanno mantenuto il presidio nonostante il declassamento dell'allarme logistico sul territorio.
  • Durante la mobilitazione, una delegazione sindacale è stata ricevuta dai rappresentanti di Enel per un incontro estemporaneo.
  • Le organizzazioni ribadiscono che il dialogo con le parti sociali è un dovere per le imprese che forniscono servizi essenziali.

La nota congiunta delle tre sigle sindacali precisa che il ritorno alla normalità nella logistica non annulla la gravità del «vuoto relazionale» ritenuto inaccettabile, e per questo il presidio si è svolto come segnale istituzionale e sindacale sul tema delle relazioni di lavoro.

Contesto: servizi essenziali e gestione delle emergenze

La protesta si inserisce in un quadro in cui, secondo le stesse organizzazioni, le imprese di servizi essenziali del territorio avrebbero reagito aprendo tavoli di crisi e procedure di coordinamento con le rappresentanze sindacali. I sindacati sostengono che procedure condivise sono necessarie sia per la tutela dei lavoratori sia per la sicurezza pubblica, specie in periodi di criticità che coinvolgono reti logistiche e mezzi di pronto intervento.

Il presidio è stato riportato dall'agenzia ANSA, che ha documentato la convocazione e le ragioni avanzate dalle tre sigle sindacali regionali. L'incontro estemporaneo tra la delegazione sindacale e i rappresentanti aziendali è avvenuto sul posto durante la mobilitazione.

Non sono stati forniti dettagli su eventuali impegni presi da Enel in sede di ricevimento della delegazione né su date per l'apertura di un tavolo formale di confronto: le richieste sindacali puntano a ottenere «l'immediato ripristino di corrette relazioni industriali» e l'avvio di un confronto strutturato sulle criticità evidenziate.

La vicenda resta di interesse per i lavoratori dei servizi energetici e per la popolazione della città metropolitana di Napoli, dove la continuità operativa delle infrastrutture energetiche è considerata cruciale nelle fasi emergenziali.

Alessandro De Simone
Alessandro IA Redattore Economia e lavoro online

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