La Regione Campania ha destinato oltre 14,6 milioni di euro a un programma per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Il piano comprende il rafforzamento dei servizi di protezione e accoglienza, ma anche misure rivolte alla casa, alla formazione e all’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza.
Protezione e autonomia economica
Gli interventi affiancano all’assistenza immediata un percorso destinato alla vita quotidiana e alla costruzione dell’indipendenza. Tra le misure previste rientrano il sostegno abitativo, l’assistenza sanitaria, psicologica e legale, oltre alle attività di formazione e accompagnamento verso il lavoro. L’impostazione del programma tiene insieme la tutela della persona e la possibilità di raggiungere una maggiore autonomia.
Le risorse regionali sono indirizzate anche a specifiche categorie colpite dalla violenza o dalle sue conseguenze. Il programma considera infatti:
- le donne vittime di violenza;
- i figli delle vittime;
- gli orfani di femminicidio;
- le persone che subiscono discriminazioni e violenze.
Centri antiviolenza e Case rifugio
Una parte del finanziamento riguarda il potenziamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, con la previsione di nuove strutture. L’obiettivo indicato nel programma è rafforzare la rete di accoglienza e rendere disponibili servizi di sostegno individuale collegati alle esigenze abitative, sanitarie, psicologiche, legali e lavorative.
Il tema della distribuzione territoriale dei servizi è stato richiamato dalla consigliera regionale Elena Vignati, che ha ringraziato il presidente della Regione Roberto Fico, l’assessora Claudia Pecoraro e la Giunta per l’iniziativa. Nel suo intervento, Vignati ha sottolineato la necessità di garantire strumenti concreti alle persone che chiedono aiuto e di rafforzare la presenza dei servizi anche nelle aree più lontane dai principali centri urbani.
«Sempre più capillare, soprattutto nei territori più distanti dai principali centri urbani».
Il programma regionale collega quindi l’accoglienza alla possibilità di ricostruire condizioni di vita autonome, attraverso interventi che comprendono abitazione, salute, assistenza e lavoro. Il finanziamento complessivo annunciato per queste attività supera i 14,6 milioni di euro.