Il sovraffollamento dei pronto soccorso torna al centro dell’agenda della Regione Campania. Il presidente Roberto Fico, che ha mantenuto la delega alla Sanità, ha convocato i 39 primari dell’emergenza presenti nelle strutture regionali per verificare a che punto sia l’applicazione delle misure contro l’accumulo di pazienti e barelle. Alla riunione parteciperà anche Ugo Trama, direttore generale della struttura regionale Tutela Salute.
Il piano regionale e le scadenze
La convocazione arriva a distanza di oltre un anno dalla scadenza fissata dalla Regione per l’organizzazione dei servizi. La delibera numero 37 del febbraio 2025 aveva concesso sei mesi alle aziende sanitarie pubbliche e alle strutture private accreditate per predisporre un piano specifico contro il sovraffollamento. Il termine era quindi previsto per agosto 2025.
Le disposizioni prevedevano, per ogni azienda, anche una struttura incaricata di coordinare i posti letto e le dimissioni durante tutti i giorni della settimana. L’obiettivo era rendere più fluido il passaggio dei pazienti dal pronto soccorso ai reparti, rispettando inoltre tempi massimi di permanenza nelle aree dell’emergenza.
- Dal triage alla presa in carico, il tempo indicato è di un massimo di 8 ore;
- per l’osservazione breve il limite complessivo previsto è di 44 ore;
- l’osservazione breve non deve essere utilizzata come area di attesa per i pazienti che aspettano un posto letto.
I dati sull’osservazione breve
La stessa delibera recepisce un accordo tra Stato e Regioni del 2019. I dati allegati all’atto regionale descrivevano una diffusione ancora parziale dell’osservazione breve: nel 2023 il servizio risultava presente in circa quattro pronto soccorso campani su dieci. Nello stesso periodo, quattro pazienti su dieci trattenuti in queste aree restavano oltre le 24 ore.
Il confronto convocato da Fico punta a fare il punto sull’attuazione concreta delle misure e sulle ragioni per cui, dopo la scadenza del piano, alcune criticità siano ancora presenti. Tra i nodi indicati ci sono la gestione dei posti letto, le dimissioni e la permanenza dei pazienti nelle aree di osservazione breve.
La pressione attesa nei mesi invernali
La riunione è stata programmata in vista dei mesi invernali, quando l’aumento dei casi influenzali può accrescere il numero degli accessi nei pronto soccorso. Il tema riguarda le strutture napoletane e quelle del resto della Campania, comprese le aree destinate all’osservazione breve intensiva, chiamate a gestire i pazienti prima della dimissione o del ricovero.
Il confronto tra la Regione e i responsabili dei servizi di emergenza riguarda dunque l’organizzazione già prevista dall’atto del 2025: tempi di permanenza, disponibilità dei letti, dimissioni e funzionamento delle strutture dedicate. La convocazione dovrà fornire un quadro sull’applicazione dei piani adottati dalle aziende sanitarie e dagli ospedali.