La tratta della Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli resta chiusa. I test eseguiti nella galleria del Monte Olibano non hanno consentito di ripristinare la circolazione, a causa della presenza di CO2 rilevata nel tunnel. Il collegamento è fermo dal 31 luglio, dopo una forte scossa bradisismica, e al momento non è stata indicata una data per la riapertura.
Il confronto al tavolo interistituzionale
La comunicazione è arrivata da Rete Ferroviaria Italiana durante un tavolo interistituzionale. L’esito dei controlli ha riaperto il confronto tra il gestore dell’infrastruttura, la Regione Campania e i Comuni interessati. I sindaci di Pozzuoli, Bacoli, Quarto e Monte di Procida, rispettivamente Luigi Manzoni, Josi Gerardo Della Ragione, Antonio Sabino e Salvatore Scotto Di Santolo, hanno contestato il mancato ritorno del servizio dopo i mesi di attesa.
«Siamo stanchi e non permetteremo a nessuno di prenderci in giro».
I primi cittadini hanno riferito di aver ricevuto in precedenza rassicurazioni sulla possibilità di riaprire la tratta in tempi brevi. Secondo quanto dichiarato, ai residenti era stato chiesto di attendere mentre venivano definite le soluzioni tecniche. La riunione ha invece confermato che il collegamento non potrà ripartire per ora e che non esiste un calendario certo.
Le richieste dei Comuni
Dalla chiusura della tratta, pendolari, studenti, lavoratori e famiglie delle aree flegree affrontano ogni giorno gli spostamenti senza il collegamento ferroviario. I sindaci chiedono che, fino al ripristino della circolazione, i servizi sostitutivi siano adeguati alle necessità dell’utenza e garantiscano effettivamente gli spostamenti.
- la tratta Campi Flegrei-Pozzuoli è chiusa dal 31 luglio;
- nella galleria del Monte Olibano è stata rilevata la presenza di CO2;
- i lavori di Rfi dovrebbero iniziare a metà dicembre, senza una data di riapertura già fissata.
La posizione della Regione
Anche l’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta ha criticato l’esito del confronto con Rfi. L’assessora ha spiegato di aver seguito gli incontri insieme all’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo, attraverso il tavolo regionale istituito per individuare possibili soluzioni alla sospensione della circolazione.
«Dopo mesi di attesa e di confronto istituzionale, prendiamo atto che RFI non ha dato seguito alle soluzioni prospettate e non è stata in grado di indicare un percorso concreto per la riapertura della tratta».
La Regione aveva chiesto ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti di attendere la definizione degli interventi. La mancata riapertura ha lasciato senza esito, per il momento, le ipotesi discusse nei mesi scorsi. Secondo quanto comunicato, i lavori di Rfi dovrebbero partire a metà dicembre: fino ad allora la tratta resterà sospesa e il servizio continuerà a essere sostituito con modalità ancora al centro del confronto istituzionale.