Fake news, intelligenza artificiale e fiducia nel Servizio sanitario nazionale sono stati al centro della seconda edizione dell’Health Journalism Forum, ospitata giovedì 29 ottobre nell’Azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli. L’iniziativa, promossa da Social Reporters, ha riunito professionisti della sanità, giornalisti ed editori per discutere dei criteri con cui vengono raccontati malattie, cure e accesso ai servizi.
Il confronto dentro un ospedale pubblico
Dopo la prima edizione organizzata a Roma nel 2025, il forum è stato portato in uno dei principali ospedali pubblici italiani. La scelta del Cardarelli ha inserito il dibattito in un luogo dove l’assistenza, la cura e il rapporto quotidiano con i cittadini costituiscono una parte concreta dell’esperienza sanitaria. Tra gli interrogativi affrontati dagli organizzatori c’è anche quello relativo alla tenuta della fiducia nel sistema sanitario pubblico, in una fase caratterizzata dalla circolazione di informazioni non verificate.
I temi indicati per la giornata hanno riguardato in particolare:
- il rapporto tra etica dell’informazione e sostenibilità della sanità;
- i rischi legati all’impiego dell’intelligenza artificiale nella comunicazione;
- la diffusione di notizie false e il modo di contrastarle nel campo sanitario;
- la responsabilità di giornalisti, medici ed editori nel rendere comprensibili temi complessi.
«Troppo spesso il dibattito sulla salute rimane confinato tra gli addetti ai lavori, mentre riguarda da vicino la vita di ciascuno di noi».
La dichiarazione è di Ilario Vallifuoco, amministratore delegato di Social Reporters e ideatore del forum. Vallifuoco ha indicato nella chiarezza e nel rigore due elementi centrali per la comunicazione sulla salute, attribuendo a giornalismo e informazione un ruolo nella costruzione della fiducia dei cittadini.
Partecipanti e patrocinatori
I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e ad Antonio d’Amore, direttore generale del Cardarelli. La giornata è stata moderata dalla giornalista di Sky Tg24 Raffaella Cesaroni. Nel programma è intervenuto anche lo scrittore Maurizio de Giovanni, con un monologo dedicato al valore del racconto nella percezione della salute.
L’Health Journalism Forum ha ricevuto l’Alto patrocinio della Commissione europea, attraverso la Rappresentanza in Italia, e del Parlamento europeo, tramite l’Ufficio in Italia. Hanno inoltre concesso il patrocinio la Regione Campania, il Comune di Napoli e l’Ordine dei Giornalisti. Lilly Italia ha partecipato come main partner per il secondo anno consecutivo; Novartis come premium sponsor e UniSalute come partner.
La seconda edizione ha quindi concentrato il confronto sul modo in cui la comunicazione sanitaria può affrontare l’impatto dei social network e degli strumenti di intelligenza artificiale, mantenendo attenzione alla correttezza delle informazioni e al rapporto tra cittadini e sistema pubblico di cura.