Si è conclusa con decisioni diverse per i cinque maggiorenni l’udienza di convalida nata dagli scontri avvenuti ad Arco Felice dopo la partita tra Puteolana e Portici. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Ambra Cerabona, ha convalidato due arresti e ha disposto misure cautelari differenti. Per altri tre tifosi, invece, l’arresto non è stato convalidato ed è stata ordinata l’immediata liberazione.
Le misure cautelari
La misura più severa è stata applicata a un giovane maggiorenne che, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto parte del gruppo entrato in azione durante la rissa. Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo che le immagini disponibili mostrassero una partecipazione attiva e coordinata. Nella valutazione del giudice è stato inoltre ravvisato un concreto pericolo di reiterazione del reato.
Un secondo maggiorenne, che ha ammesso di avere colpito con una mazza il tifoso del Portici rimasto ferito, resterà invece agli arresti domiciliari. Il provvedimento prevede anche l’uso del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con l’esterno. Le accuse e le misure adottate sono nella fase cautelare del procedimento: non costituiscono una dichiarazione di responsabilità definitiva.
- Un indagato è stato trasferito in carcere;
- un indagato è ai domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di comunicazione;
- tre tifosi sono stati liberati dopo la mancata convalida degli arresti.
Le posizioni dei tre liberati
Per gli altri tre maggiorenni coinvolti nell’udienza, il giudice ha ritenuto che gli elementi indiziari raccolti non offrissero garanzie certe e univoche né sulla loro identificazione né sulla loro partecipazione attiva alla rissa contestata. Da qui la decisione di non convalidare gli arresti e di disporne la liberazione.
Le valutazioni sono state compiute anche sulla base dei fotogrammi esaminati nell’inchiesta. Il provvedimento distingue quindi le singole posizioni, concentrando le misure cautelari sui due indagati per i quali il giudice ha ritenuto sussistenti i presupposti previsti dalla legge.
L’aggressione dopo la partita
Gli scontri erano avvenuti al termine della gara tra Puteolana e Portici, quando alcuni tifosi erano stati coinvolti in una violenta rissa. Nel corso dei disordini un sostenitore della squadra ospite era stato colpito alla testa con una mazza. L’aggressione ha dato origine agli accertamenti delle forze dell’ordine e all’arresto dei cinque maggiorenni sottoposti all’udienza davanti al gip del Tribunale di Napoli.
Con la decisione del giudice si apre ora una fase diversa per le persone coinvolte: per i due destinatari delle misure cautelari restano in vigore i provvedimenti disposti nell’ambito dell’indagine, mentre per i tre liberati l’arresto non è stato convalidato sulla base degli elementi valutati in udienza.