Venerdì 6 novembre, dalle 9 alle 17, l’Aula Mediterraneo dell’A.O.R.N. Antonio Cardarelli di Napoli ospiterà il convegno «Carcinosi Peritoneale: From Small Beginnings to Global Force». L’appuntamento sarà dedicato alle prospettive terapeutiche per la carcinosi peritoneale, una patologia oncologica che interessa ogni anno circa 25.000 persone in Italia.
Il tema dell’incontro
La carcinosi peritoneale rappresenta uno stadio avanzato di una malattia oncologica e presenta ancora una prognosi spesso sfavorevole. Per molti pazienti campani, questa condizione ha comportato il ricorso a strutture sanitarie fuori regione. Il programma del convegno prevede un approfondimento sulle strategie di cura disponibili in Campania e sull’integrazione tra chirurgia e chemioterapia intraoperatoria.
Tra le tecniche al centro della discussione figurano la HIPEC, acronimo di Hyperthermic Intraperitoneal Chemotherapy, e la PIPAC, cioè Pressurized Intraperitoneal Aerosol Chemotherapy. Si tratta di approcci che associano modalità di trattamento chirurgiche e farmacologiche e che, secondo i contenuti presentati per l’incontro, stanno aprendo nuove prospettive per la sopravvivenza e la qualità di vita delle persone assistite.
Partecipanti e accreditamento
Il convegno è rivolto a oncologi, medici di medicina generale, professionisti sanitari, pazienti e familiari. Il corso è accreditato con 7 crediti Ecm. I referenti medici indicati per l’iniziativa sono il dottor Fabio Fumo e la dottoressa Elisa Palladino.
- Sede: Aula Mediterraneo dell’A.O.R.N. Antonio Cardarelli, Napoli;
- Data e orario: venerdì 6 novembre 2026, dalle 9 alle 17;
- Argomenti: carcinosi peritoneale, HIPEC, PIPAC e strategie integrate di trattamento;
- Accreditamento: 7 crediti Ecm.
Per informazioni e per le prenotazioni delle consulenze specialistiche è stato indicato l’indirizzo di posta elettronica chirurgiadelperitoneo@aocardarelli.it. L’incontro si concentrerà sulle possibilità terapeutiche affrontate nell’ambito della rete assistenziale campana e sul confronto tra i professionisti impegnati nella gestione della patologia.