È iniziato in Campania il confronto istituzionale sul testo unificato della proposta di legge regionale dedicata al fine vita e al suicidio medicalmente assistito. La prima giornata di audizioni si è svolta nella commissione Sanità e Sicurezza sociale del Consiglio regionale, che ha ascoltato dodici associazioni chiamate a esprimere valutazioni e proposte sul provvedimento.
Il calendario dei lavori
Il percorso proseguirà con altre due sessioni, già programmate per il 10 e il 12 novembre. Il calendario è stato concordato con il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, che ha messo a disposizione della commissione l’aula Siani. Tra i primi firmatari della proposta figurano i consiglieri regionali Luca Trapanese e Marco Villano.
Il testo punta a disciplinare, nell’ambito delle competenze regionali, gli aspetti relativi a tempi, procedure e organizzazione del servizio sanitario. L’iniziativa viene collegata all’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale e alla definizione delle modalità con cui il sistema sanitario regionale dovrebbe gestire gli adempimenti previsti dal quadro giuridico.
«L’intendimento è quello di ascoltare tutti i soggetti interessati a portare un contributo alla discussione, recepire pareri e osservazioni utili per giungere all’approvazione, in tempi congrui, di questo importante provvedimento».
La dichiarazione è della presidente della commissione Sanità, Loredana Raia, che ha indicato tra gli obiettivi del lavoro anche quello di intervenire sul vuoto normativo che, a suo giudizio, resta a livello nazionale. La proposta regionale, nella prospettiva illustrata durante l’avvio delle audizioni, riguarda quindi soprattutto gli elementi organizzativi di competenza della Campania.
Le posizioni emerse
Nel corso della seduta è intervenuta anche Forza Italia. Il capogruppo e componente della commissione Sanità, Massimo Pelliccia, ha chiesto che la discussione sul fine vita sia accompagnata da una verifica sulle condizioni dell’assistenza sanitaria e sulla disponibilità delle alternative terapeutiche.
«Prima del diritto a morire, la Campania garantisca il diritto a essere curati».
Pelliccia ha sostenuto che una decisione possa essere considerata libera soltanto dopo aver assicurato le diverse possibilità di cura. La posizione è stata espressa nel confronto consiliare insieme alle altre osservazioni presentate durante le audizioni.
Tra i soggetti ascoltati c’è la Federazione Progetto Famiglia, attiva da oltre trent’anni in Campania accanto a famiglie fragili, minori in affido e persone in difficoltà. La presidente Giovanna Abbagnara ha consegnato una memoria con osservazioni e proposte. L’associazione ha manifestato una contrarietà etica al suicidio medicalmente assistito, dichiarando di muoversi nel rispetto del quadro giuridico vigente e richiamando la Nota pastorale dei vescovi campani «Custodire ogni vita, accompagnare ogni sofferenza».
- Prima audizione: ascoltate dodici associazioni in commissione Sanità.
- Prossimi appuntamenti: sedute previste il 10 e il 12 novembre.
- Oggetto della proposta: tempi, procedure e organizzazione sanitaria regionale.
Le audizioni rappresentano la fase di ascolto prevista prima dell’esame del testo da parte della commissione. I contributi raccolti saranno valutati nel prosieguo della discussione consiliare, in vista dell’eventuale definizione del provvedimento regionale.