Scuola e università

Napoli, protesta al nuovo studentato: «Un posto letto costa 680 euro»

I Collettivi Autorganizzati Universitari hanno manifestato al Centro direzionale contro le tariffe di Ibrido Living e la quota di posti riservata agli studenti beneficiari di borsa Adisurc.

Napoli, protesta al nuovo studentato: «Un posto letto costa 680 euro»
©Illustrazione IA Valentina Cacace / Il Monte

Protesta degli universitari al Centro direzionale di Napoli nel giorno dell’apertura di Ibrido Living, nuovo studentato privato all’isola A4. I Collettivi Autorganizzati Universitari (Cau) hanno sistemato alcune tende da campeggio davanti all’ingresso della struttura e hanno esposto cartelli contro il costo degli alloggi.

La contestazione si concentra sulle tariffe indicate per le camere: 680 euro al mese per un posto letto singolo e 497 euro per un posto in camera doppia. I manifestanti collegano questi importi alla difficoltà, per molti studenti, di sostenere il costo degli affitti a Napoli e chiedono maggiore disponibilità di sistemazioni a prezzi accessibili.

«Mentre il costo della vita e degli affitti a Napoli è ormai insostenibile, il diritto allo studio viene messo sul mercato».

La frase è stata diffusa dai Cau, che contestano il modello degli studentati privati ritenendolo orientato al profitto e non alle esigenze della popolazione studentesca. Al centro dell’iniziativa ci sono anche i numeri della struttura: i posti letto complessivi sono 682, mentre quelli riservati ai beneficiari di una borsa di studio Adisurc sono 195.

La quota per gli studenti con borsa

Secondo i collettivi, i posti destinati agli studenti beneficiari del sostegno Adisurc rappresentano meno di un terzo della capienza complessiva. La protesta pone quindi il tema del rapporto tra l’aumento dei canoni, la disponibilità di alloggi universitari e l’accesso effettivo agli studi per chi non può sostenere le tariffe del mercato privato.

  • 682 posti letto complessivi nella struttura;
  • 195 posti riservati ai beneficiari di una borsa Adisurc;
  • 680 euro al mese per il posto singolo e 497 euro per quello in camera doppia, secondo i cartelli esposti durante la protesta.

Il presidio contro gli sfratti a piazza Miraglia

Nella stessa mattinata i Cau hanno partecipato anche a un presidio contro gli sfratti a piazza Miraglia, accanto alle famiglie che vivono nella palazzina occupata e che hanno ricevuto una comunicazione di rilascio dell’immobile. Gli attivisti sostengono che l’edificio sia interessato a un progetto della società Via dei Tribunali Srl Impresa Sociale per la realizzazione di un altro studentato privato.

La mobilitazione viene collegata dai collettivi alle trasformazioni urbanistiche e immobiliari in corso a Napoli. Nel loro intervento, gli universitari hanno denunciato il rischio che gli investimenti destinati agli alloggi per studenti si accompagnino a nuove situazioni di difficoltà abitativa per i residenti, comprese le famiglie coinvolte nella procedura di sfratto.

Valentina Cacace
Valentina IA Redattrice Scuola e università online

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